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Il corso
intende aiutare gli studenti ad affrontare costruttivamente i problemi
della scuola e della vita, a sviluppare le competenze personali
ed a trasmettere le tecniche per saper gestire positivamente i propri
conflitti con gli altri e a diventare efficaci mediatori in conflitti
di terze parti. Il conflitto viene visto come evenienza inevitabile eppure
trasformabile della vita e come potenziale occasione di crescita personale
e sociale. Obiettivo
del corso è lo sviluppo di un'attitudine positiva verso le tensioni
e i problemi in classe, con i compagni, gli insegnanti, i genitori.
Attraverso lo sviluppo della fantasia e della creatività dei ragazzi,
si riesce a costruire un clima facilitante la collaborazione e la partecipazione
alla vita di gruppo. Altro obiettivo è il favorire l'emergere della
coscienza critica dei ragazzi, per migliorare la capacità d scelta.
Gli incontri prevedono lavoro in sottogruppi e attività di animazione
(simulazioni, danze di gruppo, giochi di movimento, attività musicali). Il laboratorio
è concepito in termini prettamente pragmatici e fornirà
strumenti operativi per prevenire il disagio infantile, la demotivazione,
la disattenzione, la dispersione e gli atteggiamenti eccessivamente
esuberanti o eccessivamente passivi a questi collegati. A.
APPROCCIO STRATEGICO-COSTRUTTIVISTA: tale approccio, ormai
ampiamente applicato ai contesti educativi, ha dimostrato una notevole
efficacia ed efficienza nel risolvere o, comunque attenuare le problematiche
che notoriamente sono all'origine delle difficoltà di apprendimento
e della dispersione scolastica. Attraverso le tecniche di problem-solving
si procede alla messa a punto di interventi ad hoc per affrontare i vari
problemi che si possono manifestare. B
MODELLO PARKNÄS: tale modello mira, attraverso momenti
esperienziali e cognitivi, alla trasformazione del conflitto ed alla gestione
delle tensioni emotive dei gruppi. Esso è basato su di un ampio
respiro motivazionale ed umanistico, per riconoscere e far scaricare nei
bambini i blocchi emotivi e permettere loro di aprirsi, a partecipare
costruttivamente alle dinamiche della classe. |