giovedì 5 giugno 2008

LABORATORIO "LA CHIMICA IN CUCINA"

iL laboratorio di "chimica in cucina" a scuola, della durata di 2h e 30’, ha la finalità di spiegare i concetti base della chimica in cucina e vuole giungere alla comprensione dei seguenti concetti:
relazione tra struttura e funzione delle molecole
proprietà organolettiche degli alimenti (colore, sapore, densità)
azione del calore sugli alimenti
modifiche struttura e proprietà organolettiche
conservazione e igiene degli alimenti
Nel corso delle esperienze in classe, anche quest'anno, gli alunni hanno realizzato con le proprie mani semplici ricette di cucina mediterranea, sotto l’attenta e competente guida dell’operatore e la sorveglianza dell’insegnante, senza trascurare eventuali esigenze di integrazione di alunni provenienti da altri Paesi mediante la realizzazione di ricette tipiche del luogo di provenienza.
Il laboratorio di chimica in cucina a scuola ha trattato i seguenti argomenti:

I SENSI
Cenni di fisiologia dei sensi e, in particolare, del gusto e dell’olfatto
Esperienze

IL LATTE
Composizione
Esperienze e loro spiegazione sulla base della composizione del latte

LE UOVA
Composizione
Esperienze e loro spiegazione sulla base della composizione delle uova

DALLE UOVA ALLA MAIONESE: LE EMULSIONI
I tensioattivi: la lecitina nell’uovo
Esperienze e loro spiegazione sulla base della composizione dell’uovo e delle proprietà della lecitina

AMIDO E GLUTINE
Struttura dell’amido e del glutine
Esperienze e loro spiegazione sulla base della composizione dell’amido e del glutine

LA CARNE E LA REAZIONE DI MAILLARD
Composizione
Reazione di Maillard
Esperienze e loro spiegazione sulla base della composizione della carne

FRUTTA E VERDURA
L’osmosi
La prevenzione dell’imbrunimento

IL TÈ
Composizione
Esperienze e loro spiegazione sulla base della composizione del té

La messa in rete dell’esperienza: Alle terze classi è stata messa a disposizione in modo assolutamente gratuito lo spazio web di Anthena il cantiere dei saperi per mettere in rete l’esperienza svolta dalle scuole partecipanti.
Lo spazio web di Anthena è un ambiente di lavoro che promuove nuove forme di insegnamento che integrano le tecnologie dell'informazione, la comunicazione e l’apprendimento. Attraverso tale spazio virtuale gli studenti avranno infatti l’opportunità di inserire documenti, pagine scannerizzate, foto o immagini e renderle visibili online ai compagni delle altre classi terze delle scuole coinvolte nel percorso.

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mercoledì 12 marzo 2008

LA SCIENZA TI RAGGIUNGE A SCUOLA!

In APRILE e MAGGIO siamo ancora nella tua scuola con
un laboratorio didattico che diventa un evento interattivo
Le scuole interessate possono prenotarsi ai numeri 349-1726681
oppure inviare la scheda annessa per via fax al numero 06-8417362

Le attività saranno rivolte ad un gruppo di massimo 25 studenti, hanno una durata di 3 ore e un costo di 4 € ciascuno . Le attività si svolgeranno solo su prenotazione in orario concordato di mattina o di pomeriggio. E’ possibile programmare una visita connessa con il laboratorio in un luogo significativo del quartiere o della città
DATA
LAB
ENERGIA IN GIOCO
LAB
FOTOGRAFIA NATURALISTICA
LAB
LA CHIMICA IN CUCINA
LAB
PIANTE SULLE VECCHIE MURA
2 APRILE




9 APRILE




16 APRILE




23 APRILE




30 APRILE




7 MAGGIO




14 MAGGIO




21 MAGGIO






Restituire

All’Attenzione della dr.ssa
Lidia Popolano
Coordinamento Corsi
Anthena il cantiere dei saperi
Cell:349-1726681
N. Fax + 39 068417362

“La scienza ti raggiunge a scuola”


Scheda di adesione

Nome Istituto Scolastico ___________________________________________________________________

Indirizzo ____________________________________________________________________

Comune _____________Roma_______________

CAP _____________ Città_______Roma_______Provincia __RM___

Telefono _______________________ Fax _________________________

E-mail ___________________Sito web _________________

Referente prof.____________________E-mail_________________n. cell:_____________
classi interessate:_________________________________________________________

□ ENERGIA IN GIOCO la tematica del risparmio energetico in modo divertente, attraverso l’utilizzazione di supporti audiovisivi e informatici e giochi di ruolo
□ FOTOGRAFIA NATURALISTICA verranno insegnate le nozioni base e tutti i segreti per ottenere una buona foto naturalistica
□ LA CHIMICA IN CUCINA lo studio della composizione classica degli alimenti e componenti minori, quali composti odorosi e colorati, attraverso esperimenti sensoriali individuali o di gruppo
□ PIANTE SULLE VECCHIE MURA osservazione e studio delle piante che invadono i monumenti dell’antica Roma e la cui presenza non sempre è indice di incuria

La Scuola dà la sua adesione alla partecipazione al/ai laboratori “la scienza ti raggiunge a scuola” organizzati da Anthena s.r.l. inviando la presente scheda, compilata in ogni sua parte e firmata,
al numero di fax:06-8417362

Data…………………………………….


Timbro della Scuola e Firma del Dirigente Scolastico ______________________________________

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sabato 31 marzo 2007

Ecologia quotidiana

Global Ministerial Environment
Forum and UNEP GC-24
Nairobi, 6 February 2007





Dalla conferenza sui cambiamenti climatici, indetta dall’Onu a Parigi a fine gennaio 2007, è giunto un messaggio forte e chiaro: nel riscaldamento globale la responsabilità umana è dieci volte maggiore di quella legata a cause naturali. I governi non hanno più alibi e tutti dobbiamo darci da fare. Perché anche i singoli possono fare la differenza, come spiega l’ecologista Bette Reese con arguta ironia: «Se sei convinto di essere troppo piccolo per essere efficace, allora non ti sei mai trovato nel letto con una zanzara!». La provocazione è anche il motto del Museo A come Ambiente di Torino, il primo in Europa interamente dedicato alle tematiche ambientali: 1.300 mq di exhibit interattivi e multimediali che, solo nel 2006, hanno permesso a 45 mila visitatori di conoscere e sperimentare piccole azioni quotidiane “a impatto zero” sull’ambiente. Da quest’anno il Museo è anche il primo in Italia ad annullare l’anidride carbonica prodotta dalle proprie attività.

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venerdì 30 marzo 2007

Rita Levi Montalcini - biografia

Entrata alla scuola medica di Levi all'età di vent'anni, si laureò nel 1936. Stava ancora terminando gli studi di psichiatria e neurologia quando le leggi razziali del 1938 la costrinsero a emigrare in Belgio insieme a Giuseppe Levi. Poco prima dell'invasione tedesca del Belgio, tornò a Torino, dove allestì un laboratorio domestico; poco dopo viene raggiunta da Levi. Durante la guerra si rifugiò nelle campagne

Rita Levi Montalcini
torinesi, poi a Firenze, nel 1943, dove fu in contatto con le forze partigiane. Nel 1944 entrò come medico nelle forze alleate. Rientrata a Torino nel 1945, riprese gli esperimenti sugli embrioni di pollo, ispirata dagli studi di Viktor Hamburger, il quale, nel 1947, la invitò a Saint Louis. Quella che doveva essere una breve permanenza si rivela una scelta trentennale. Fino al 1977 rimase negli USA, dove realizzò gli esperimenti fondamentali che la condussero alla scoperta del Nerve Growth Factor. Restò comunque legata all'Italia, creando a Roma una unità di ricerca nel 1962, mentre dal 1969 al 1978 fu direttrice dell'Istituto di Biologia Cellulare del CNR a Roma. Dal 1979 svolge ricerca solo in Italia, come professore presso lo stesso istituto.

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da
Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze

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venerdì 16 febbraio 2007

XVII Settimana della cultura scientifica -La natura e la civiltà delle macchine

Amare la "Natura" non è solo andare in vacanza in Toscana immersi nella natura o inserire sul desktop del proprio computer uno sfondo di paesaggio e natura.

Per amare e conoscere la natura, la XVII settimana della cultura scientifica quest'anno propone una riflessione sul tema "Natura e civiltà delle macchine".

Anche quest'anno Anthena si propone per contribuire a favorire la più capillare diffusione di una solida e critica cultura scientifica. Riportiamo di seguito il documento del MIUR sul tema di quest'anno sperando di avviare un interessante e proficuo dibattito.

Dal MIUR:
"LA NATURA E LA CIVILTA’ DELLE MACCHINE
Siamo abituati a porre distinzioni nette tra ciò che è “naturale” e ciò che invece è “artificiale”.
Queste distinzioni portano facilmente a privilegiare il “naturale” rispetto all’”artificiale”, interpretando quest’ultimo come elemento di degradazione da controllare con tecniche di salvaguardia del territorio. Il privilegio su citato, però, si basa su una immagine non condivisa della natura: una natura di per sé buona, che è in netto contrasto con la natura matrigna e indifferente che era descritta da un Galilei o da un Leopardi. L’intervento umano sulla natura, ovvero ciò che chiamiamo “artificiale”, nel senso galileiano del termine può essere ed è anche stato fonte di rischi, ma certo non è solo questo; anzi , è anche fonte di correzioni positive su un paesaggio da adattare sempre meglio all’attività e alla sopravvivenza della nostra specie. Si può allora suggerire di sviluppare – criticamente e laicamente - entrambe le immagini, nella cornice di una libera e aperta discussione su quanto dovremmo imparare a fare per meglio vivere in natura. Salvaguardare il territorio, in altri termini, significa certamente che dobbiamo cambiare i nostri modi di vivere per tutelare una natura sacrale. Ma non è nè può essere solo questo. Esempio: come si viveva nella pur splendida Firenze medicea, che era tuttavia priva di impianti fognari, dove i cibi deperivano facilmente in mancanza di sistemi di congelamento, dove l’assistenza sanitaria era davvero “naturale” e dove, di conseguenza, le patologie decimavano la popolazione in quanto quest’ultima non possedeva i saperi e le tecniche per rendere “artificiale” il paesaggio? Esempi di questo tipo consentono di ridiscutere il rapporto tra “naturale” e “artificiale” inserendo la tematica globale delle macchine, essendo queste ultime gli strumenti con cui la nostra specie interviene sulla natura per modificarla sulla base di bisogni da soddisfare. Alcune migliaia di anni or sono i piccoli numeri di esseri umani che vivevano di cacciagione lasciarono il campo libero a gruppi ben più numerosi quando, grazie alla scoperta del lavoro agricolo, furono fondate le prime città stato. Lo sviluppo dell’agricoltura pose problemi nuovi, e per risolvere questi problemi furono sviluppate tecniche e manufatti di vario genere, con lo scopo di trasformare i terreni in aree per la coltivazione e di raccogliere e conservare alimenti. E’ difficile negare che quella rivoluzionaria transizione abbia portato benefici d’ogni genere. Così come è difficile negare che l’estensione enorme delle macchine e delle conoscenze ad esse collegate, verificatasi contemporaneamente alla cosiddetta rivoluzione industriale, abbia inciso positivamente sulla qualità della vita, pur dovendosi tenere conto delle contraddizioni connesse all’espansione dei consumi. Da questo punto di vista l’irrobustimento continuo della civiltà delle macchine ha generato, e continua a generare in forme sempre più massicce, bisogni che possono essere soddisfatti solo da innovazioni radicali negli scenari energetici. Il mondo delle macchine e delle scienze può essere allora prezioso, a patto di non classificarlo come un universo alienante e pregno solo di rischi. La dinamica dell’innovazione tecnologica, d’altra parte, è in ampia parte indipendente dalle intenzioni e dalle aspettative umane:
come si impara dalla storia delle tecniche, essa evolve con notevole autonomia rispetto ai nostri
progetti, pur essendo in più punti correlata all’evoluzione delle scienze fondamentali.

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